
giovedì 28 febbraio 2008
STAGIONE FINITA PER RICHARDS!

martedì 26 febbraio 2008
CITY-EVERTON 0-2: CHE BOTTA! SOLO GELSON SI SALVA.

venerdì 22 febbraio 2008
UN TRIO CHE FA BEN SPERARE

Mancano dodici partite alla fine della Premier League: il nostro City, eliminato prematuramente dalle due coppe nazionali, ha goduto di una provvidenziale settimana di riposo. Niente impegni agonistici per i nostri eroi che, in vista della volata finale per il raggiungimento di una posizione utile per partecipare alle Coppe europee la prossima stagione, hanno potuto ricaricare le pile sotto lo sguardo vigile del duo Eriksson-Backe.
Recuperato il giovane Michael Johnson, preziosa pedina di centrocampo, da un grave infortunio ai muscoli addominali, attendiamo con trepidazione che risorga al suo fianco dopo mesi di inspiegabile torpore Elano Blumer. Artefice di un inizio di stagione incredibilmente positivo, la talentuosa mezzala ex Santos avrà finalmente a disposizione un attaccante di razza in grado di finalizzare i suoi preziosi assist. Se infatti i vari Mpenza, Bianchi, Vassell e Samaras si erano dimostrati incapaci di sostenere il ruolo di unica punta nello schema tattico prescelto da Svennie, adesso la soluzione giusta per mettere a ferro e fuoco le difese avversarie dovrebbe essere stata trovata. Il rapace attaccante ex Pompey dello Zimbabwe Benjamin Mwaruwaru, detto Benjani, ha già fatto capire nel suo match d’esordio all’Old Trafford di cosa può essere capace. Con un solo allenamento nelle gambe coi suoi nuovi compagni, Benjani ha corso e lottato come un ariete per tutta la gara facendo a spingardate con la coppia Ferdinand-Vidic e segnando un gol di testa da opportunista di razza nell’area intasata da compagni e avversari. Facendo affidamento sul gran lavoro di un giocatore ovunque come Darius Vassell e sulla spinta costante, dalle fasce laterali, di Corluka e Ireland da una parte, e di Ball e Petrov dall’altra, il magico trio Benjani-Elano-Johnson promette sfracelli già a partire dalla sera di lunedì notte quando al COMS scenderà il bellicoso Everton della stella basca Mikel Arteta. Sono davanti a noi di soli tre punti, quindi … forza magico City: la tua rincorsa verso il quarto posto deve proseguire con una vittoria!
mercoledì 20 febbraio 2008
NOEL & LIAM: PROPRIO DUE TIFOSI DOC!
Be here now. Il titolo del terzo album degli Oasis sembra davvero esprimerne la fede calcistica e l'accanita appartenenza alla tifoseria Blues.Infatti, ad accompagnare ogni singola nota prodotta in 15 anni di carriera, il City è sempre stato nella testa dei fratelli Gallagher, leader indiscussi della band più rappresentativa del brit.pop nel mondo.
E quando è il tifo che chiama, ecco i due rissosi fratelli appianare qualsiasi tipo di divergenza e abbracciarsi sulle poltroncine dello stadio ad ogni gol siglato dalla loro squadra del cuore.
I due, sempre presenti al Maine Road prima e al COMS poi, si dice abbiano capeggiato una proposta di azionariato popolare per acquistare il club e salvarlo dalla bancarotta, prima dell'arrivo dell'attuale patron Shinawatra.
In particolare Liam, cantante del gruppo, ha descritto così il suo amore per gli Sky Blues :" Manchester è una città difficile: devi trovare qualcosa in grado di spezzare la routine quotidiana che altrimenti finisce per farti cadere in depressione e ti porta a spararti un colpo in testa. Io l'ho trovato nella musica; ma prima di essere cantante, quando ero povero e facevo i mestieri più umili, quando non avevo amici, il City c'è sempre stato."
Be here now, dicevamo; è infatti un sostegno reciproco quello tra Liam e i Blues.
E' d'accordo Noel, che prosegue evidenziando le differenze tra scums e City: "La nostra è una città senza mezze misure: o si è ricchi, e allora il fine settimana si guardano i rags in tv, oppure si è poveri, e si fanno salti mortali ed enormi rinunce pur di racimolare le sterline necessarie per un biglietto al Maine Road".
Un amore carnale quello tra la band e la loro squadra del cuore.
Le leggende narrano, che Noel possieda addirittura due file di tribune, un pezzo della porta e delle zolle del City Of Manchester Stadium.
Inoltre nelle varie occasioni nelle quali la band ha suonato in città, i due si sono sempre rifiutati di esibirsi all'enorme catino dell'Old Trafford, subordinando il guadagno alla propria fede calcistica, e scegliendo perciò il meno capiente ma adorato Maine Road.
Particolarmente commuoventi sono state le esibizioni più recenti per i prpri concittadini. Liam, spettacolo nello spettacolo, ha intonato a squarciagola Blue Moon con l'accompagnamento del pubblico fornito di sciarpe e bandiere Blues.
Insomma, la nostra squadra straordinaria riesce ancora a regalare ai fratelli Gallagher quelle emozioni genuine e spontanee che nemmeno la fama e la ricchezza ha saputo donare.
Quindi, ora che ce l'hanno fatta a sfondare nella musica, Liam e Noel saranno sempre più felici di stare accanto alla loro - e, naturalmente, anche nostra! - squadra del cuore!
BE HERE NOW.....ALWAYS!!!
CARLO TAGLIAGAMBE
giovedì 14 febbraio 2008
SVEN IL RUBACUORI

martedì 12 febbraio 2008
LA VITTORIA PIU' BELLA

C.T.
lunedì 11 febbraio 2008
IL GIORNO DOPO IL DERBY: NOI E LORO

domenica 10 febbraio 2008
GLI EROI DELL'OLD TRAFFORD

sabato 9 febbraio 2008
IL DERBY VISTO DA ALEX MARIANI

venerdì 8 febbraio 2008
RICHARDS RINNOVA FINO AL 2013!

WELCOME, CARLO!

Un momento sei teso perchè non sai cosa ti riserva il futuro del club, un altro scendi vertiginosamente in picchiata, per poi risalire in grande stile.
E' un po' questo il sunto che possiamo ricavare dalla storia degli ultimi dieci anni del City.
Il mio personalissimo approccio con il club delle Eastlands avvenne nel 2001 quando, appena terminato il campionato con conseguente retrocessione in First Division, mi trovavo in città per una vacanza-studio.
La famiglia che mi ospitava aveva addobbato la propria casa come un feudo 'blues': ovunque si trovavano bandiere, sciarpe e addirittura sagome di cartone raffiguranti i calciatori.
In quel contesto mi innamorai di quei colori, per una semplice ragione: con la squadra appena retrocessa, in tutta la città non si parlava d'altro che del modo migliore di affrontare la stagione successiva in First Division.
Io credo che in nessuna altra parte del mondo si possa prendere con così tanta sportività un verdetto tanto amaro: forza City, ecco perchè da allora sei entrato nel mio cuore!
martedì 5 febbraio 2008
50 ANNI FA, IL DISASTRO AEREO A MONACO: UNA VERGOGNA SENZA FINE!

Quei personaggi, caro Granville, avevano bene in mente una sola cosa: l’imperativo categorico è vincere, anche risparmiando sulla pelle di chiunque, persino dei propri tesserati! Nella foto qui sopra potete ammirare l’iscrizione che compare all’Old Trafford dai primi giorni del 2008. Si noti come sia ben evidente il marchio AIG (importante gruppo assicurativo che opera in esclusiva in Asia). Si tratta di uno dei più ricchi sponsor dei nostri rivali di contrada. Tutto qui? Beh, non esattamente, amici! Infatti fonti riservatissime della BBC hanno lasciato trapelare nelle ultime ore il malcelato disgusto per una richiesta di 5mila sterline da parte dei cari cuginetti per concedere all’emittente inglese il diritto di riprendere l’evento in televisione. Della serie: come speculare su delle povere vittime innocenti e non pentirsene affatto! Dimenticavo: le due squadre si presenteranno domenica allo stadio alle ore 13,30 italiane con le divise totalmente sprovviste di scritte pubblicitarie: per rispetto, si dice, alla memoria di quei caduti. Infine il board dei padroni di casa ha pregato i tremila possessori dei preziosi tagliandi spettanti alla società ospite di celebrare in assoluto silenzio il minuto di raccoglimento in omaggio a quelle povere vittime. Raccomandazione, va da sé, quanto mai opportuna visto il disprezzo che noi Citizens proviamo per i dirigenti rags – Sir Alex e i loro calciatori non c’entrano! - di ieri e di oggi!
domenica 3 febbraio 2008
CITY-ARSENAL 1-3: QUANDO TUTTO VA STORTO ...

venerdì 1 febbraio 2008
TYPICAL CITY!

1) Domenica c'è stata l'eliminazione bruciante dalla prestigiosa FA Cup ad opera della provinciale di turno, lo Sheffield Utd. Avete visto il primo gol beccato per colpa di quei maledetti palloncini che, portati dai nostri fans per festeggiare i nostri giocatori, hanno di fatto ostacolato il povero (nomen, omen) Ball? "Typical City!"
2) Poi la sfiga è proseguita mercoledì in campionato col clamoroso autogol su un tiro irrimediabilmente fuori nel match contro il fanalino di coda Derby County: 1-1 finale grazie al giovane Sturridge (il Balottelli del City!) ma come si fa a perdere così altri due punti preziosi nella rincorsa a un posto in Europa? "Typical City!"
3) Last but not least, ieri è arrivata, sotto forma di clamoroso disservizio degli aerei inglesi, la beffa del mancato tesseramento in extremis della punta scelta da Eriksson per sostituire il nostro paesano Rolando Bianchi. A meno di clamorose novità di oggi, infatti, il fortissimo attaccante del Portsmouth Benjani è sbarcato a Manchester per le visite mediche solo alle 23 di ieri quando le liste dei trasferimenti in tutta Europa erano ormai irrimediabilmente chiuse. E allora? "Typical City again!"
mercoledì 30 gennaio 2008
UN ECUADORIANO ALLA CORTE DI SGE?

Si chiama Felipe Caicedo l'ultimo colpo di mercato per il nostro City? Pare proprio di sì, a sentire gli ultimi rumours provenienti dal board di SportCity of Manchester: domani c'è un volo prenotato a suo nome in arrivo a Manchester. Si tratta di un 19enne attaccante ecuadoriano attualmente in forza al Basilea in Svizzera e, quest'estate, aveva sostenuto un provino a Milanello suscitando un notevole interesse, ma nulla più, in Carlo Ancelotti. Ora pare che il nostro caro Svennie, in ottimi rapporti con Saif Rubie, importante agente di calciatori sudamericani nel Regno Unito, abbia scelto lui per rimpolpare il nostro attacco vedovo di Bianchi, accasatosi alla Lazio, e di Samaras, prestato al Celtic di Glasgow. Non dimentichiamo che torna sulla rampa di lancio per conquistarsi un posto da titolare un certo Valerj Bojinov, reduce da uno spaventoso infortunio ai legamenti crociati del ginocchio sinistro subito nei primi minuti del derby vinto ad agosto contro i rags. Investire in un giovanissimo promettente e talentuoso come questo Caicedo - già 15 apparizioni nella nazionale del suo paese - sarebbe una scelta perfettamente coerente con le premesse di questa stagione: il duo Thaksin-Svennie, pur disponendo di un badget di spesa notevole, non si fa incantare in questo mercato di gennaio dalle lusinghe di nomi altisonanti. Avanti così, allora, con la fondata certezza che stia nascendo su fondamenta ben solide il loro progetto di una formazione in grado di entrare in pianta stabile nelle Top Four inglesi!
martedì 29 gennaio 2008
CARESSA, CHIEDICI SCUSA!

Renato Tubére (TORINO)
lunedì 28 gennaio 2008
INFILZATI DALLE LAME DI SHEFFIELD!

La FA Cup rappresenta meglio di tutti gli altri tornei la passione che nutre per il calcio il popolo inglese. Vincere questa manifestazione che inizia in estate con i turni preliminari che coinvolgono persino squadrette rionali è motivo di orgoglio per i tifosi di ogni club d’Oltremanica. Sorteggi integrali un turno dopo l’altro fanno sì che grandi e piccoli club camminino affiancati fino alla fase cruciale dei quarti di finale dove, quasi sempre, finiscono per emergere le squadre più dotate di classe e grinta.
Ecco perché la nostra inattesa eliminazione di ieri ad opera dei Blades (= in italiano, le Lame) dello Sheffield Utd, squadra di bassa classifica di 1st Division, ci getta nella più acuta depressione! La nostra tifoseria era migrata in grandissimo numero, nel Sud dello Yorkshire, convinta di assistere ad una bella prestazione del City e invece … La foto mostra come, in occasione del primo gol subito, la nostra area di rigore fosse stracolma dei palloncini azzurri della nostra curva volati per colpa del vento. Il pallone stava per essere ribattuto comodamente – curioso questo gioco di parole! – dal nostro Michael Ball quando è andato a incocciare, cambiando nettamente traiettoria, con uno dei fetentissimi palloncini gonfiati. Un gioco da ragazzi per l’attaccante avversario metterla alle spalle di un incolpevole Joe Hart, ma l’arbitro non avrebbe dovuto annullare? Il regolamento parla chiaro, in proposito, ma qui non siamo in Italia e, dopo le nostre velate proteste, si è ripreso tranquillamente a giocare fra l’esultanza sfrenata dei fans di casa. Eravamo all’11° e, cominciata male, la gara è proseguita anche peggio! Poca capacità di produrre gioco a centrocampo, scarsa reattività quando gli sguscianti Blades s’impadronivano del pallone ed errori sesquipedali di posizione dei nostri difensori centrali – Micah Richards, quanto ci sei mancato! – hanno indirizzato la gara in modo sin troppo scontato. La cosiddetta grande, noi, è stata costretta a inseguire vanamente per tutto l’incontro la provinciale di turno a cui non pareva vero compiere un’impresa che desse un senso a una stagione fin ora deludente. Finisce 1-2 e l’unica consolazione della nostra giornataccia è il gol della bandiera segnato al 4° della ripresa dall’esordiente 18enne Daniel Sturridge. La sua stoccata di sinistro di prima intenzione, su corta respinta della difesa da un nostro corner, è stata sublime! Ne sentiremo parlare a lungo, di questo ennesimo bel prodotto dell’Academy del grande Jim Cassell. Ora voltiamo pagina. Ci attendono in campionato, uno di seguito all’altro, gli scontri con le due capolista. E’ il momento più difficile per Svennie da quando ha preso in mano le sorti del nostro club: “Abbiamo dimostrato di essere un buon club di Premier, per ora nulla di più!” ha esordito ieri in conferenza stampa dopo l’eliminazione in FA Cup. Infilzati dalle lame di Sheffield, mercoledì sera nel turno infrasettimanale di Premier andremo a far visita al già quasi retrocesso Derby County dove ritroveremo la nostra vecchia conoscenza Danny Mills. Poi ci consegneremo rassegnati a un’altra sconfitta ineluttabile nella gara casalinga di sabato 2 alle 13,45 ora italiana contro i cannonieri di Monsieur Wenger? Non credo proprio! Dopo una sconfitta così dura c’è da attendersi una reazione d’orgoglio. Rientreranno quasi sicuramente Richards in difesa e Johnson a centrocampo, ci sarà come sempre l'incessante appoggio dei 40 e più mila fedelissimi del COMS e, su questo non ci piove, contro Fabregas e compagni venderemo cara la pelle!
venerdì 25 gennaio 2008
VIVA JIMMY GRIMBLE!

giovedì 24 gennaio 2008
ANCORA SULLA PARTENZA DI BIANCHI

Ricevo dall'amico e grande tifoso del City di Treviso Marco De Luca la seguente mail:
Ciao Renato,
ho aspettato a risponderti perche' speravo non fossero vere le voci. Mi dispiace parecchio perche' secondo me Rolando era molto adatto per le sue caratteristiche al calcio inglese, ma abbiamo visto tutti come Eriksson si incaponiva a giocare con una punta sola e certe ultime uscite sono state veramente "orripilanti" dal punto di vista del gioco: palla lunga e pedalare...
In piu' mi rode parecchio che sia andato alla Lazio perche' se c'e' una persona che non riesco a mandar giu' e' proprio Lotito...
A presto
Marco
Mio caro amico, Rolando Bianchi si è macchiato di una gravissima colpa agli occhi del board del nostro amato club. Ha voluto tenere a tutti i costi i suoi rapporti con Eriksson ed il suo staff non direttamente, ma facendosi rappresentare dal suo procuratore Tullio Tinti. Pare che quest'ultimo, all'indomani dell'esordio casalingo da titolare del suo pupillo contro il Derby County, abbia tempestato di telefonate con richiesta di appuntamento il bravo manager svedese perché voleva conoscere le ragioni della sua sostituzione, avvenuta verso il ventesimo della ripresa, in quella partita. Esiste una regola non scritta nel calcio professionistico inglese: i giocatori che si fanno rappresentare dai procuratori vengono considerati un gradino sotto agli altri. Questo scivolone comportamentale, più le successive lamentele a mezzo stampa circa i suoi problemi d'ambientamento, sono poi culminate nella famosa intervista data dall'attacante che ha cambiato la bellezza di sette squadre in soli tre anni alla Gazzetta dello Sport tre settimane or sono. Ti ricordi la famosa storia delle birre che lui, completamente astemio, si rifiutava di bere in compagnia dei suoi nuovi compagni di squadra? Ecco, quest'intervista ha, per così dire, colmato la misura nei suoi rapporti freddini con Svennie. Il quale è gentilissimo di fronte ai media ma di una severità inusitata quando si tratta di condurre l'equilibrio del suo spogliatoio, come ben sanno molti tifosi della sua Lazio vincente alla fine degli Anni Novanta. Avanti un altro, e fuori dai piedi chi fa dei distinguo sul suo impegno per il nostro club: così ha deciso, con il placet di Mr Thaksin. E, se permetti, io lo ringrazio caldamente sia per l'affare concluso (a tal proposito stiano in campana il dottor Lotito e gl'istituti di credito che si celano alle sue spalle, perché se venisse loro in mente di non onorare l'accordo preso, sarebbero cavolini amari!), sia per il grande nome (Luis Fabiano? Huntelaar?) che in queste ore si sussurra possa arrivare al City Of Manchester Stadium ad allietare la nostra impagabile tifoseria.
C'M ON CITY FOREVER! - RENATO CTID
lunedì 21 gennaio 2008
UN ALTRO ITALIANO CON LA VALIGIA IN MANO

