
lunedì 28 luglio 2008
GIU' LE MANI DA JOHNSON!

martedì 8 luglio 2008
BUONA FORTUNA, GAUCHO!

giovedì 3 luglio 2008
BEN ARRIVATO, JO!
Martedì 2 luglio: riparte ufficialmente oggi col primo grande colpo di mercato la scalata alle Top Four del calcio inglese da parte del nostro Man City! Nella conferenza stampa convocata in sede, Mark Hughes ha annunciato ai presenti l'acquisto dell'attaccante brasiliano Joao Alves De Assis Silva. 21 anni, una sola presenza finora nella Selecao, questo giovane è proveniente dal CSKA di Mosca dove ha realizzato la bellezza di 44 reti in 77 gare ufficiali. Jo era stato messo tra gli obiettivi di mercato già a gennaio scorso da Eriksson che lo aveva contattato tramite i buoni uffici del mitico agente e procuratore di calciatori Pini Zahavi. Raccolta l'eredità dello svedese, Hughes non ha avuto dubbi nel proseguire la trattativa che, tra molte difficoltà, ha finalizzato solo ieri dopo l'OK del Ministero del Lavoro britannico alla sua richiesta di un permesso di soggiorno per motivi professionali.lunedì 30 giugno 2008
IL NOSTRO INNO PIU' CELEBRE

Ci sono inni e inni: ma c’è solo un Inno, con la I maiuscola, che ogni tifoso del City deve conoscere assolutamente, strofa per strofa. "Blue Moon" aiuta a manifestare il nostro smisurato amore per un club che, tra tante gioie e quasi altrettanti dolori, compie quest’anno 121 anni. La canzone a cui s’ispira è un classico della musica melodica USA del 1934 diventato poi cavallo di battaglia di grandi interpreti come Frank Sinatra, Billye Holliday, Ella Fitzgerald e Elvis “The Pelvis” Presley. Ecco qui sotto il testo integrale:
Blue Moon, You saw me standing alone
Whitout a dream in my heart
Without a love of my own
Blue Moon, You knew just what I was there for
You heard me saying a prayer for
Someone I could really care for
Then suddenly they'll appear before me
The only one my arms could ever hold
I heard someone whisper "Please adore me"
And when I looked my moon had turned to gold.
Blue Moon, now I'm no longer alone
I have a dream in my heart
I have a love of my own
NB: di seguito ecco il verso aggiunto dai tifosi Citizens dopo un famoso derby vinto in maniera travolgente 5-1 nel 1989 (segnò fra l’altro per noi il simpatico commentatore TV Andy Hithcliff e per i rags nientepopodimeno che … il nostro attuale coach Mark Hughes).
Blue Moon You started singing your tune
You won't be singing for long
Because we beat you 5-1!!!
giovedì 26 giugno 2008
UN LEONE NON MUORE MAI: DORME!

26 giugno 2003, stadio Gerland di Lione, si gioca l'attesa semifinale di Confederations Cup fra le nazionali di Colombia e Camerun. Davanti ai suoi ex tifosi dell'Olympique Lyonnaise si sta battendo gagliardamente come sempre Marc Vivien Foe, 28enne centrocampista del nostro Man City.
E' il 72° minuto quando, improvvisamente, scoppia il dramma. Foe s'accascia, come fulminato, sul terreno di gioco: il suo povero cuore matto, come si seppe qualche giorno dopo la tragica morte, lo aveva tradito esattamente allo stesso modo in cui tradì, molti anni prima, il povero centrocampista del Perugia Renato Curi.
"Un leone non muore mai: dorme!" Così con questo striscione, nella finalissima giocata a Parigi tre giorni dopo, i supporters africani avrebbero manifestato il loro immenso dolore.
Marco era un grande ambasciatore del suo Camerun all'estero da quando, con la sua nazionale, aveva vinto nel 2002 la prestigiosissima Coppa d'Africa. Facendo la questua presso i suoi compagni di squadra europei, il povero Foe è riuscito a salvare dalla miseria più nera moltissimi suoi connazionali.
Paolo Di Canio giocò con lui un anno al West Ham ai tempi di Harry Redknapp manager. Proprio oggi ha ricordato ai media italiani la sua grande amicizia con lo sfortunato atleta africano e lo sconforto nell'apprendere la notizia della sua tragica fine quel maledetto 26 giugno di cinque anni or sono.
Foe continua a vivere nei nostri cuori di vecchi tifosi tenacemente legati alla tradizione che vuole il nostro amato City perennemente perseguitato dalla sfortuna. Che fare per mantenere più vivo il suo ricordo? Basta cliccare sul sito della fondazione nata dopo la sua scomparsa: http://www.marcvivienfoe.org . Vi prego, fate un'offerta: Marco, il Leone dormiente del Camerun e del Man City, vi sorriderà amabilmente da Lassù!
venerdì 20 giugno 2008
CITY-MILAN: IL MIO SOGNO SI AVVERA!

venerdì 13 giugno 2008
CARO HUGHES, IO ANDREI SU ANDREI!

lunedì 2 giugno 2008
IL NUOVO CITY? NEL SEGNO DELLA NIKE!

giovedì 29 maggio 2008
DUE SEPARATI IN CASA

venerdì 16 maggio 2008
IL CITY TORNA IN EUROPA!

martedì 13 maggio 2008
UMILIATI E OFFESI!

sabato 10 maggio 2008
40 ANNI DOPO: E' QUI CHE C'E' LA FESTA?
Mulhearn; Book, Pardoe; Doyle, Heslop, Oakes; Lee, Bell, Summerbee, Young, Coleman. Sub: Kennedy.
Coach: Joe Mercier - Chairman: Malcolm Allison
Per una strana coincidenza del destino, l’11 maggio di quaranta anni fa al St James Park di Newcastle ben 25mila tifosi skyblues di Manchester festeggiavano il loro magico City campione d’Inghilterra! Fu un 4-3 combattutissimo contro i mitici Geordies. Erano avversari che, in caso di pareggio, avrebbero ottenuto la qualificazione europea in Coppa delle Fiere. La notizia via radio della contemporanea e inattesa sconfitta casalinga contro il Sunderland degli spocchiosi cugini, infatti, diede inizio ad una festa memorabile. Giocatori e manager furono portati letteralmente in trionfo nelle vie della città natale degli Animals. Intanto il popolo blu rimasto in trepida attesa a Manchester si preparava ad accogliere i suoi campioni. L’urlo di gioia per un possibile double (campionato e Coppa dei Campioni) finì strozzato nelle gole di molti rags che dovettero assistere, alquanto attapirati, al giro trionfale per le vie del glorioso capoluogo del Lancashire del grosso pullman azzurro dei loro cugini cosiddetti “poveri”: che grave smacco!
Quarant’anni dopo … beh, qualcosa da festeggiare l’avremo lo stesso: un comunicato ufficiale di ieri assegna ad un club inglese un ulteriore posto nell’edizione 2008/09 della Coppa UEFA per la famosa Fair Play Cup. Ebbene sì, amiche ed amici italiani che portate il City nel cuore, il nostro blog lo aveva previsto da tempo! Grazie alla corretezza esemplare della rosa agli ordini di Sven Goran Eriksson e dei fedelissimi presenti tutta la stagione al COMS e in trasferta, il ticket per l’Europa è comunque nostro: a quando una trasferta tutti assieme per ammirare Richards e compagni nella nostra penisola?
giovedì 8 maggio 2008
SVEN? HA DA PASSA' 'A NUTTATA!
Mancava solo la conferma. E ora è arrivata, ma non dalla dirigenza dei nostri Blues, bensì dal sito ufficiale del Benfica, glorioso club portoghese sprofondato in uno dei periodi più bui della sua storia. "A volte tornano!" penseranno in riva al Tago, e questa ne è la conferma: "Esistono dei contatti preliminari con il signor Eriksson per il posto di allenatore della prima squadra." Il diretto interessato, dal canto suo, ha ormai capito di non essere gradito al patron thailandese. Per questo sta valutando la proposta della squadra con cui conquistò una finale di Coppa Campioni del 1990 a Vienna, poi persa contro il Milan degli Invincibili del suo caro amico/nemico Arrigo Sacchi. CARLO TAGLIAGAMBE
domenica 4 maggio 2008
AMMUTINAMENTO AL CITY

E la rabbia dei supporter verso Shinawatra ha trovato la sua voce leader in Noel Gallagher, frontman degli Oasis e letteralmente "malato" di City. "Se caccia Eriksson, significa che non capisce niente di calcio – si legge sul 'Daily Star' -. Questa è davvero una cosa ridicola! Sarebbe come se l’Everton si sbarazzasse di David Moyes perché non va in Champions League o l’ Aston Villa desse il benservito a Martin O’Neill perché non arriva quinto. Mi sa che questo qui (Shinawatra, ndr) è un po' fuori di testa, perché ha preso l’allenatore migliore dopo Mourinho per un club che non ha mai combinato nulla in 25 anni e ora lo manda via. A questo punto, sono convinto che non ci abbia acquistato solo per motivi calcistici!". Dure le parole del maggiore dei Gallagher, ma per me rispecchiano il pensiero della nostra tifoseria sparsa in tutto il mondo!
SAVE OUR SVEN!!!
AD ANFIELD IN ONORE DI SVEN

giovedì 1 maggio 2008
I REDDISHBLUES A FAVORE DI SVEN

Si moltiplicano le iniziative del popolo Citizen contro l'assurda decisione, presa unilateralmente contro il volere dello stesso board, del dittatore thailandese di esonerare Sven Goran Eriksson. Dave Radcliff, uno dei più rappresentativi tifosi del famoso Kippax, mi manda per conoscenza il testo dello striscione che, nelle prossime due trasferte di Premier ad Anfield e a Middlesborough, verrà esposto dai nostri fedelissimi Reddishblues d'oltremanica:
I’D RATHER SAY GOODBYE TO
THE THAI
SAVE OUR SVEN!*
*(trad: PREFERIREI DIRE BYE BYE AL THAI / SALVIAMO IL NOSTRO SVEN!)
PETIZIONE A FAVORE DI ERIKSSON
Cari amici italiani del City,
cliccando sul link qui sopra potrete esprimere on line la vostra contrarietà per la decisione del nostro azionista di maggioranza Thaksin Shinawatra di esonerare Sven Goran Eriksson dopo una sola stagione. Per il momento sono state raccolte poco più di 7mila adesioni: cosa aspetti a firmare anche tu?
CITY TILL WE DIE!
RENATO
martedì 29 aprile 2008
SE IL RE NON SI DIVERTE PIU'
"There is no smoke without fire!": non ci può essere fumo se non c'è un fuoco! Ian Dockry, oltre che un grandissimo amico, è una colonna portante del tifo Skyblue a Manchester e mi ha inviato questo salace commento in risposta alla mia curiosità sulle voci, ormai incontrollate, che danno per concluso a fine stagione il rapporto fra Sven Goran Eriksson e il City. E' stato lo stesso manager svedese, oggi, a confessare ai cronisti dei media britannici che, fino al termine della Premier League, non sono previsti più incontri di nessun genere fra lui e l'attuale azionista di maggioranza, Thaksin Shinawatra. La stragrande maggioranza di noi tifosi è ovviamente disorientata, annichilita, amareggiata. La rottura fra i due è ormai irreversibile e il motivo è presto detto: il Re non si diverte più da tempo e, incurante della stima che tifosi, addetti ai lavori e giocatori della rosa hanno per Svennie, ha deciso di cambiare manager. E' una decisione dettata dalla frettolosa incompetenza di chi ha acquistato il nostro glorioso club per due buone ragioni. La prima: malgrado decenni d'insuccessi, il City ha un incredibile numero di fans sparsi un po' in tutto il mondo e vanta una media spettatori fra le più alte d'Europa. La seconda: il nostro club, grazie anche a sponsorizzazioni intelligenti come quella della grandissima agenzia di viaggi Thomas Cook, è molto appetibile per la vendita di prodotti legati al merchandising sui ricchi mercati asiatici. La mancata conquista di un posto in UEFA, che sembrava certa a fine dicembre, deve aver fatto molto arrabbiare il ricco finanziere thailandese. Ma, in tutta sincerità, ci domandiamo un po' tutti noi Citizens: davvero Mr. Thaksin ha fatto tutto quanto in suo potere per allestire una rosa di giocatori così competitiva? Quanti soldi sono stati spesi nel mercato di gennaio? Oltre all'acquisto in extremis del solo Benjani, necessario per compensare la partenza alla Lazio di Rolando Bianchi, non è arrivato nessun altro grande giocatore. Nè Eriksson, nè altri manager al suo posto avrebbero potuto fare di più e meglio in soli dieci mesi! Il calcio, caro azionista di maggioranza, sfugge alla logica fredda del mondo degli affari: arrivare al vertice della Premier League in soli tre anni, quando si è reduci da almeno quindici annate di delusioni in serie, era ed è un'impresa titanica! Mandare via Svennie sarà solo una dispendiosa perdita di tempo e di denaro e, sia ben chiaro, troverà tutti noi fans italiani dei Blues totalmente solidali col bravissimo manager svedese. Su a Manchester c'è aria di rivolta: il fuoco appiccato dall'uomo d'affari del Sud Est asiatico sta già ardendo, per spegnerlo lui ha solo da rimangiarsi la decisione presa. Ma non lo farà: a noi Citizens piace un calcio che resti leale competizione fra clubs e non materia per esperti di project marketing. L'allontanamento di Svennie, caro Mr. Thaksin, ci sta deludendo assai! Ma non ti preoccupare per noi: useremo tutti i modi, naturalmente leciti, per fartelo capire!


