
giovedì 29 maggio 2008
DUE SEPARATI IN CASA

venerdì 16 maggio 2008
IL CITY TORNA IN EUROPA!

martedì 13 maggio 2008
UMILIATI E OFFESI!

sabato 10 maggio 2008
40 ANNI DOPO: E' QUI CHE C'E' LA FESTA?
Mulhearn; Book, Pardoe; Doyle, Heslop, Oakes; Lee, Bell, Summerbee, Young, Coleman. Sub: Kennedy.
Coach: Joe Mercier - Chairman: Malcolm Allison
Per una strana coincidenza del destino, l’11 maggio di quaranta anni fa al St James Park di Newcastle ben 25mila tifosi skyblues di Manchester festeggiavano il loro magico City campione d’Inghilterra! Fu un 4-3 combattutissimo contro i mitici Geordies. Erano avversari che, in caso di pareggio, avrebbero ottenuto la qualificazione europea in Coppa delle Fiere. La notizia via radio della contemporanea e inattesa sconfitta casalinga contro il Sunderland degli spocchiosi cugini, infatti, diede inizio ad una festa memorabile. Giocatori e manager furono portati letteralmente in trionfo nelle vie della città natale degli Animals. Intanto il popolo blu rimasto in trepida attesa a Manchester si preparava ad accogliere i suoi campioni. L’urlo di gioia per un possibile double (campionato e Coppa dei Campioni) finì strozzato nelle gole di molti rags che dovettero assistere, alquanto attapirati, al giro trionfale per le vie del glorioso capoluogo del Lancashire del grosso pullman azzurro dei loro cugini cosiddetti “poveri”: che grave smacco!
Quarant’anni dopo … beh, qualcosa da festeggiare l’avremo lo stesso: un comunicato ufficiale di ieri assegna ad un club inglese un ulteriore posto nell’edizione 2008/09 della Coppa UEFA per la famosa Fair Play Cup. Ebbene sì, amiche ed amici italiani che portate il City nel cuore, il nostro blog lo aveva previsto da tempo! Grazie alla corretezza esemplare della rosa agli ordini di Sven Goran Eriksson e dei fedelissimi presenti tutta la stagione al COMS e in trasferta, il ticket per l’Europa è comunque nostro: a quando una trasferta tutti assieme per ammirare Richards e compagni nella nostra penisola?
giovedì 8 maggio 2008
SVEN? HA DA PASSA' 'A NUTTATA!
Mancava solo la conferma. E ora è arrivata, ma non dalla dirigenza dei nostri Blues, bensì dal sito ufficiale del Benfica, glorioso club portoghese sprofondato in uno dei periodi più bui della sua storia. "A volte tornano!" penseranno in riva al Tago, e questa ne è la conferma: "Esistono dei contatti preliminari con il signor Eriksson per il posto di allenatore della prima squadra." Il diretto interessato, dal canto suo, ha ormai capito di non essere gradito al patron thailandese. Per questo sta valutando la proposta della squadra con cui conquistò una finale di Coppa Campioni del 1990 a Vienna, poi persa contro il Milan degli Invincibili del suo caro amico/nemico Arrigo Sacchi. CARLO TAGLIAGAMBE
domenica 4 maggio 2008
AMMUTINAMENTO AL CITY

E la rabbia dei supporter verso Shinawatra ha trovato la sua voce leader in Noel Gallagher, frontman degli Oasis e letteralmente "malato" di City. "Se caccia Eriksson, significa che non capisce niente di calcio – si legge sul 'Daily Star' -. Questa è davvero una cosa ridicola! Sarebbe come se l’Everton si sbarazzasse di David Moyes perché non va in Champions League o l’ Aston Villa desse il benservito a Martin O’Neill perché non arriva quinto. Mi sa che questo qui (Shinawatra, ndr) è un po' fuori di testa, perché ha preso l’allenatore migliore dopo Mourinho per un club che non ha mai combinato nulla in 25 anni e ora lo manda via. A questo punto, sono convinto che non ci abbia acquistato solo per motivi calcistici!". Dure le parole del maggiore dei Gallagher, ma per me rispecchiano il pensiero della nostra tifoseria sparsa in tutto il mondo!
SAVE OUR SVEN!!!
AD ANFIELD IN ONORE DI SVEN

giovedì 1 maggio 2008
I REDDISHBLUES A FAVORE DI SVEN

Si moltiplicano le iniziative del popolo Citizen contro l'assurda decisione, presa unilateralmente contro il volere dello stesso board, del dittatore thailandese di esonerare Sven Goran Eriksson. Dave Radcliff, uno dei più rappresentativi tifosi del famoso Kippax, mi manda per conoscenza il testo dello striscione che, nelle prossime due trasferte di Premier ad Anfield e a Middlesborough, verrà esposto dai nostri fedelissimi Reddishblues d'oltremanica:
I’D RATHER SAY GOODBYE TO
THE THAI
SAVE OUR SVEN!*
*(trad: PREFERIREI DIRE BYE BYE AL THAI / SALVIAMO IL NOSTRO SVEN!)
PETIZIONE A FAVORE DI ERIKSSON
Cari amici italiani del City,
cliccando sul link qui sopra potrete esprimere on line la vostra contrarietà per la decisione del nostro azionista di maggioranza Thaksin Shinawatra di esonerare Sven Goran Eriksson dopo una sola stagione. Per il momento sono state raccolte poco più di 7mila adesioni: cosa aspetti a firmare anche tu?
CITY TILL WE DIE!
RENATO
martedì 29 aprile 2008
SE IL RE NON SI DIVERTE PIU'
"There is no smoke without fire!": non ci può essere fumo se non c'è un fuoco! Ian Dockry, oltre che un grandissimo amico, è una colonna portante del tifo Skyblue a Manchester e mi ha inviato questo salace commento in risposta alla mia curiosità sulle voci, ormai incontrollate, che danno per concluso a fine stagione il rapporto fra Sven Goran Eriksson e il City. E' stato lo stesso manager svedese, oggi, a confessare ai cronisti dei media britannici che, fino al termine della Premier League, non sono previsti più incontri di nessun genere fra lui e l'attuale azionista di maggioranza, Thaksin Shinawatra. La stragrande maggioranza di noi tifosi è ovviamente disorientata, annichilita, amareggiata. La rottura fra i due è ormai irreversibile e il motivo è presto detto: il Re non si diverte più da tempo e, incurante della stima che tifosi, addetti ai lavori e giocatori della rosa hanno per Svennie, ha deciso di cambiare manager. E' una decisione dettata dalla frettolosa incompetenza di chi ha acquistato il nostro glorioso club per due buone ragioni. La prima: malgrado decenni d'insuccessi, il City ha un incredibile numero di fans sparsi un po' in tutto il mondo e vanta una media spettatori fra le più alte d'Europa. La seconda: il nostro club, grazie anche a sponsorizzazioni intelligenti come quella della grandissima agenzia di viaggi Thomas Cook, è molto appetibile per la vendita di prodotti legati al merchandising sui ricchi mercati asiatici. La mancata conquista di un posto in UEFA, che sembrava certa a fine dicembre, deve aver fatto molto arrabbiare il ricco finanziere thailandese. Ma, in tutta sincerità, ci domandiamo un po' tutti noi Citizens: davvero Mr. Thaksin ha fatto tutto quanto in suo potere per allestire una rosa di giocatori così competitiva? Quanti soldi sono stati spesi nel mercato di gennaio? Oltre all'acquisto in extremis del solo Benjani, necessario per compensare la partenza alla Lazio di Rolando Bianchi, non è arrivato nessun altro grande giocatore. Nè Eriksson, nè altri manager al suo posto avrebbero potuto fare di più e meglio in soli dieci mesi! Il calcio, caro azionista di maggioranza, sfugge alla logica fredda del mondo degli affari: arrivare al vertice della Premier League in soli tre anni, quando si è reduci da almeno quindici annate di delusioni in serie, era ed è un'impresa titanica! Mandare via Svennie sarà solo una dispendiosa perdita di tempo e di denaro e, sia ben chiaro, troverà tutti noi fans italiani dei Blues totalmente solidali col bravissimo manager svedese. Su a Manchester c'è aria di rivolta: il fuoco appiccato dall'uomo d'affari del Sud Est asiatico sta già ardendo, per spegnerlo lui ha solo da rimangiarsi la decisione presa. Ma non lo farà: a noi Citizens piace un calcio che resti leale competizione fra clubs e non materia per esperti di project marketing. L'allontanamento di Svennie, caro Mr. Thaksin, ci sta deludendo assai! Ma non ti preoccupare per noi: useremo tutti i modi, naturalmente leciti, per fartelo capire!
lunedì 28 aprile 2008
ADDIO SOGNI EUROPEI!
venerdì 25 aprile 2008
SENSAZIONI MANCUNIANE DI ALEX
martedì 22 aprile 2008
CITY-POMPEY 3-1: REFERENDUM PRO SVEN!
“La donna è mobile /qual piuma al vento!”: Giuseppe Verdi mai avrebbe immaginato che, a poco più di un secolo dalla sua morte, questa celebre aria tratta dal Rigoletto, con al posto di quei versi nome e cognome del nostro mister, sarebbe stata cantata più volte nella stessa partita da quasi 40mila tifosi del Manchester City! Il motivo? Da alcuni giorni parecchi giornali avevano riportato brani di un’intervista di Mr Thaksin in cui veniva messa in discussione la conferma di SGE per la prossima stagione. Già al nostro arrivo al COMS io e l’amico Alex Mariani – autore della bellissima foto qui sopra – eravamo rimasti colpiti dal nugolo di cronisti a caccia di giudizi sull’operato di Svennie da parte dei supporters skyblues presenti. La piena solidarietà col nostro manager, messo in discussione dal tycoon thailandese sia per la posizione in classifica che per la qualità del gioco, è stata cantata a pieni polmoni da tutti noi e i giocatori messi in campo da SGE lo hanno ripagato con una prestazione davvero gagliarda.
Un bel 3-1 ai Pompey del nostro affezionatissimo – soprattutto nella sciagurata azione del primo gol di Vassell! – ex Citizen David James e di un altro ex Blue, l’irritante e spocchiosissimo stopper parigino Sylvain Distin: ecco cosa ci voleva per celebrare la prima volta della nostra branch italiana nel meraviglioso impianto del City of Manchester! Davanti al solito insuperabile Joe “Brave” Hart la difesa, per via delle contemporanee assenze di Richards, Onohua e Sun Jihai, vedeva all’esordio nell’insolita posizione di terzino destro addirittura Elano, quindi centrali il capitano Dunne e Corluka e, a sinistra, il roccioso mancino Ball. A centrocampo erano schierati in mezzo, con il compito di spezzare la trame di gioco avversario e di suggerire le ripartenze fulminee in attacco, due giovani brillanti come Gelson Fernandez e Michael Johnson. Quindi tre mezze punte (Vassell, Ireland e Petrov) dietro all’unica punta di ruolo, il veloce e sgusciante ex Pompey Benjani, dovevano seminare il panico fra i vari Campbell, Lauren, Hreidarsson e il già citato Distin: difensori troppo compassati per poter reggere a lungo il dinamismo incessante dei nostri Blues!
Infatti, dopo una partenza che sembrava favorevole agli uomini di Harry Redknapp e Joe Jordan - caro vecchio Squalo rossonero, oltre ai denti davanti hai perso pure i capelli, mannaggia come passano gli anni! – il pressing asfissiante di Gelson e le illuminate intuizioni di Johnson hanno dato i primi frutti. La doppietta al 10° e al 13° di Vassell e di Petrov (di destro, il suo piede sbagliato!) pareva aver messo in cassaforte il risultato. Ma una mancata respinta della difesa su corner al 24° rimetteva in gioco i Pompey grazie a un colpo di testa millimetrico di Utaka nel caos disorganizzato della nostra difesa. Il migliaio di sudditi della Cornovaglia, presenti nel Colin Bell Stand con tanto di banda e tamburi, s’infiammava all’improvviso: l’urlo, intenso quanto monocorde, di “POMPEY, POMPEY!” era però subito coperto dal controcanto dei meravigliosi Reddishblues, cuore pulsante del popolo azzurro di Mancunia. “BLUE MOON / MISUNDERSTANDING ALONE!”: la scossa elettrica del nostro splendido pubblico era come miele per i muscoli e le menti dei nostri atleti! Proprio nel finale del primo tempo dapprima abbiamo registrato la giusta espulsione per fallo da ultimo uomo dell’islandese Hreidarsson. Poi una parata capolavoro di James su un sinistro maligno a rientrare di Vassell andava a togliere le ragnatele all’angolino alto di destra della porta sotto il North Stand: il settore dove eravamo sistemati noi italiani ieri!
La ripresa, malgrado la superiorità numerica, vedeva i nostri ragazzi un po’ in affanno alle prese con le veementi offensive condotte soprattutto dall’ex Udinese Sulley Muntari. Si stirava anche il nostro capitano, sostituito dall’esordiente ventenne "Little" Sam Williamson: schierato terzino sinistro con spostamento al centro del tuttofare Michael Ball, "Little" Sam si batteva come un leone correndo a perdifiato su e giù per il campo. Benjani sbagliava un paio di gol che sembravano fatti per poi chiudere la gara, dopo un’azione insistita al 74°, con un destro angolato che impietriva prima James e poi lo spicchio di folla proveniente da Portsmouth. Da qui alla fine il tempo per registrare due prodigiose parate del futuro portiere della nazionale inglese (il nostro fantastico Hart), poi il fischio finale e i canti festanti della folla dei Blues subito gettatasi nel centro di Manchester a riempire (noi con loro!) gli accoglienti pubs per festeggiare con fiumi di birra Guinness: che cosa stupenda, amici, aver fatto la nostra parte di tifosi praticanti! Ottava posizione per ora consolidata, con record di punti fatti in un campionato, da quando esiste la Premier League (1992/1993), già battuto pur dovendo disputare ancora tre gare. Ma il bello, amici miei, deve ancora venire: ben inteso, la prossima volta che torneremo su a Manchester, siete invitati anche voi!
giovedì 17 aprile 2008
L'ACADEMY VINCE LA FA CUP!

Piccoli fenomeni Blues crescono, eccome! Il settore giovanile del nostro club è considerato all'avanguardia non solo nel Regno Unito, ma in tutto il mondo calcistico. Osservatori, allenatori, dirigenti, massaggiatori, persino gl'insegnanti del college dove studiano i giovani virgulti selezionati dal board per rappresentare, a partire dai 13 anni d'età, i colori skyblues di Manchester: questi personaggi che lavorano alacremente, magari per poche sterline, sono una forza della natura! Ieri sera, nella finale di ritorno contro il Chelsea vinta 3-1 (all'andata a Stamford Bridge un buon pareggio per 1-1), i nostri giovani UNDER 18 sono stati guidati da Mr Genius Jim Cassell a un trionfo atteso quanto meritato. Ventimila nostri sostenitori sugli spalti del COMS hanno potuto applaudire trame di gioco scintillanti, dai e vai continui sulle fasce laterali da far invidia ai più esperti e scafati titolari della prima squadra di SGE. Sugli scudi, vista il forfait dell'ultima ora del bomber Daniel Sturridge, la prestazione del ragazzo prodigio slovacco Vladimir Weiss. Un gol su punizione da antologia, ma soprattutto numeri d'alta scuola nell'uno contro uno contro avversari presto ridimensionati a semplici birilli, Vlade ha davanti a sè un futuro davvero luminoso. E' davvero un tornante di fascia coi fiocchi, amici, e presto esordirà anche lui con i grandi! Cantare Blue Moon mentre questi baldi giovanotti alzavano festanti il loro meritato trofeo avrà fatto venire i brividi soprattutto ai vecchi tifosi del City, gl'innamorati di Maine Road! Loro, del calcio moderno e delle sue stucchevoli esibizioni di professionismo lontano anni luce dai sacrifici dei calciatori di una volta, ne hanno piene le scatole! Lacrime di gioia e libagioni abbondanti nel dopogara: quale miglior medicina per rievocare i bei tempi andati? Come on Blue Lads, future is ours!
PS: Vibrazioni positive riscaldano il mio cuore mentre preparo i bagagli per la gita del prossimo week end a Manchester. Mi accompagnerà l'amico e collega Alex Mariani, un altro grande appassionato di calcio inglese e del City. Lassù la nostra branch italiana, prima della gara casalinga contro il Portsmouth dei cari vecchi ex David James e Sylvain Distin, riceverà in un pub vicino allo stadio un premio dai Reddishblues per aver dato una mano ai tifosi Blues disabili. Al ritorno ne avremo di cose da raccontare: arrivederci a presto, amici!
domenica 13 aprile 2008
SCACCO MATTO DI DARIUS!

venerdì 11 aprile 2008
CASTILLO: MESSICO E NUVOLE?

Viene in mente la celebre canzone del duo Jannacci & Conte quando uno pensa a Nery Castillo. Perché? “La faccia triste dell’America / il vento suona la sua armonica”: così recita il ritornello della struggente canzone. In effetti il giovane messicano è stato finora un autentico rebus per noi tifosi del City. Arrivato in prestito dallo Shaktar Donietz a gennaio, questo esterno mancino, abituato però a giocare sulla destra del fronte offensivo, è tuttora un corpo estraneo nel 4-2-3-1 voluto da Svennie. Le poche volte che è stato impiegato non ha mai brillato per iniziative individuali, preferendo stare a rimorchio della manovra dei suoi nuovi compagni. Fuori dal campo invece Castillo ama la bella vita al punto da essersi fatto beccare, mano nella mano con un’attricetta, dai soliti giornali scandalistici durante una notte brava a Londra.
“Queste son situazioni di contrabbando!” ancora i versi del duo meneghino/astigiano ci vengono in soccorso nel prevedere le giustificazioni puerili che Nery avrà dato al suo allenatore all’indomani della sua bravata. Sarà una carriera mordi e fuggi la sua con i colori skyblues? Mancano poche partite alla fine della stagione per smentire la mia previsione: dalla Germania mi scrive Alfonso, mio caro amico connazionale di Nery nonché suo tifoso speciale, sostenendo che a Manchester dovrebbero dargli più tempo. Ahimè, caro amico mio: continuando a comportarsi così poco professionalmente, Castillo sarà solo una meteora di passaggio nelle Eastlands! Con il convalescente Bojinov sulla rampa di lancio lo spazio per emergere si restringerà sempre più e un mesto ritorno in Ucraina attende ormai questo attaccante dell’America centrale, uno troppo ... Messico & Nuvole per affermarsi nel difficile mondo della Premier League!
sabato 5 aprile 2008
E SE ARRIVASSE IL GAUCHO?
Il Daily Mail di stamattina se ne esce con una notizia che avrebbe del clamoroso: nei giorni scorsi emissari del presidentissimo Shinawatra avrebbero incontrato il procuratore di Ronaldo de Assís Moreira, fantasista 28enne del Barcellona meglio noto col soprannome di Ronaldinho. Ma come, commenta qualche Citizen particolarmente allarmato, difficilmente conquisteremo un posto nella Coppa UEFA 2008/09 e andiamo a trattare uno dei tre giocatori più popolari del mondo?mercoledì 2 aprile 2008
PICCOLO VOCABOLARIO DEI BLUES

Rags = sostenitori dell’altro club di Manchester (con questo termine vengono chiamati gli assorbenti per uso esclusivamente femminile già usati e, di conseguenza, di un vigoroso rosso scuro, lo stesso che caratterizza quelle loro orribili divise sociali).
Scum = immondezzaio, così chiamiamo affettuosamente l’Old Trafford, per i suoi frequentatori abituali il Tempio dei Sogni, per noi che lo abbiamo appena violato dopo ben 39 anni di digiuno è adesso il Tempio … degl’Incubi!
Tranaldo = ala destra del medesimo club attuale capocannoniere della Premier League (al suo cognome usiamo abbinare la particolare passione per il travestimento resa celebre nel mondo della musica disco dai Village People).
Notlob = è il nomignolo con cui poco affettuosamente chiamiamo i cuginastri Wanderers della periferia nordoccidentale. Perché? I loro fans pare che siano così incompetenti in materia calcistica che noi, e anche altre tifoserie inglesi, per dileggio invertiamo il vero nome del loro club!
Gooners = appellativo con cui soprannominiamo i Gunners dell’Arsenal. Gioco di parole raffinato che sostituisce la particella “Gun” (= Cannone) con “Go On” (= va avanti, si trascina): nulla di personale verso i loro tifosi, con cui andiamo d’amore e d’accordo da una vita, l’espressione vuol solo essere tendenzialmente meno battagliera e più pacifica!
Scousers = tifosi del Liverpool e dell’Everton, che noi identifichiamo al di là delle loro diverse fedi calcistiche con lo stesso nome perché, incredibile a dirsi, tra loro nascono, si accoppiano, vivono e muoiono senza mai un solo litigio. Ma che razza di tifo contro è il loro? Boh! Sono così soprannominati per via del dialetto locale, notoriamente criptico soprattutto dopo qualche abbondante libagione con gli amici ai docks del loro splendido porto.
Ref = è l’arbitro come viene affettuosamente chiamato persino quando ci fischia contro in maniera ignobile rigori come quello del St Andrews sabato scorso. A differenza di noi italiani, esperti mondiali di dietrologia sulle simpatie o antipatie arbitrali, a Manchester sponda skyblue come nel resto del Regno Unito gli arbitri non fischiano mai pro o contro. Si dividono semplicemente in capaci ed incapaci: punto e basta!
venerdì 28 marzo 2008
UNA PARTITA DELICATA, MA ...

Birmingham, città di quasi un milione di anime, vanta ben tre grandi club professionistici ad alti livelli. Se Aston Villa (il club più vincente) e West Bromwich (il più antico) vantano tifosi un po’ in tutto il Regno Unito e persino all’estero, i Dark Blues del Birmingham City che andremo ad affrontare domani al civettuolo stadio St. Andrews (nella foto qui sopra) sono la squadra che ha più tifosi in città. Presieduti attualmente da David Gold, chiacchierato e ricchissimo tycoon dei pornoshop, i nostri avversari di domani sono per tradizione una formazione battagliera, abituata a fare su e giù fra Premier e Championship con grande disinvoltura. Li allena l’ex ct della nazionale scozzese Alex Mc Leish, un tipetto strasicuro di riuscire a salvare il club, attualmente 17esimo, dalla retrocessione. Il derby fra Citizens - loro sfoggiano di solito una divisa blu notte, noi in trasferta opteremo per la classica divisa bianca con fascia trasversale azzurro cielo - promette scintille! A loro mancheranno due pezzi da novanta come il difensore Steve Ridgewell, squalificato per 2 turni, e il centrocampista nazionale scozzese James Mac Fadden, infortunato a un ginocchio. Noi dovremo fare a meno dei lungodegenti Richards e Ball ma rientrerà dal primo minuto l'esperto martello del nostro centrocampo: quel Didi Hamann finora prezioso sia nel distruggere il gioco altrui che nel far ripartire le nostre trame offensive. In attacco dovrebbe partire titolare, assieme ad Elano, il redivivo belga Emile Mpenza: infatti Benjani sarà di ritorno solo stasera tardi dalla trasferta per le qualificazioni al prossimo mondiale con la nazionale del suo paese, lo Zimbabwe, e difficilmente SGE lo rischierà sull'insidioso terreno del St. Andrews.
lunedì 24 marzo 2008
BERT TRAUTMANN: STORIA O LEGGENDA?
C’è un’immagine che riassume, meglio di tante altre, la storia tormentata e a suo modo ineguagliabile del nostro adorato City. 1956, stadio di Wembley, è appena terminata una memorabile finale di FA Cup vinta 3-1 contro l’altro club denominato City e vestito in blu: il Birmingham. Il nostro portiere di allora, il tedesco di Brema Bert Trautmann, sorride felice circondato dai suoi compagni. Beh, il suo più che un sorriso è una smorfia che nasconde un dolore terribile: infatti il grande Bert, a un quarto d’ora dal termine e sul punteggio di 2-1, si era fratturato l’osso del collo in un terribile contrasto aereo con un attaccante avversario! Si era rialzato come se niente fosse successo, il nostro eroe, ed aveva subito ripreso posto fra i pali terminando stoicamente quella finale e rendendosi addirittura protagonista, in condizioni così menomate, di grandi salvataggi.Quel successo sportivo Bert Trautmann non se l’era conquistato per caso, anzi! La sua esistenza terrena fu pesantemente segnata dalla data di nascita, 1923, e dalla nazione in cui venne alla luce. La Germania di allora, preda di uno dei più feroci regimi dittatoriali d’ogni epoca, lo vide all’età di soli 10 anni aderire alla gioventù hitleriana: la scelta, c’è da giurare, non fu certo libera! Il secondo conflitto mondiale vide un giovanissimo Bert militare sotto le insegne del Terzo Reich come paracadutista. Fu catturato sul fronte russo ma, sfuggito alle grinfie di Stalin, l’esercito di Sua Maestà britannica lo trattenne come prigioniero di guerra trasferendolo ad Ashton, cittadina alle porte di Manchester famosa oggi per aver dato i natali a un certo Simone Perrotta.
Oggi vive con la sua seconda moglie in un piccolo bungalow a Valencia, in Spagna.


